L’estate di Lodi Vecchio ha un motore speciale che si alimenta di solidarietà, musica e buona cucina. Si è appena conclusa la seconda edizione di Estate Solidale, la festa di Lodi Vecchio Solidale che dal 3 al 5 luglio ha animato la città.
In coda all’articolo trovate una photogallery delle tre serate.
Presidente Giancarlo, partiamo dalla festa. Estate Solidale è arrivata alla sua seconda edizione dopo il successo dello scorso anno. Un primo bilancio?
Siamo decisamente soddisfatti! Sono stati tre ottimi giorni di festa, all’insegna della buona cucina, della musica dal vivo e del piacere di stare tutti insieme. Venerdì e domenica abbiamo registrato una bellissima affluenza. Sabato c’è stato un piccolo calo fisiologico solo perché il territorio offriva tantissimi eventi in contemporanea, ma fa parte del gioco. La risposta della cittadinanza è stata comunque calorosa. Ci tengo a ringraziare il sindaco Felissari per il patrocinio e US Lodi Vecchio per la concessione degli spazi.
Tre serate molto diverse tra loro, sia a tavola che sul palco. Com’è andata la formula?
La formula non si cambia: piatti della tradizione dal sapore “un po’ vintage” come le nostre salamelle, il gnocco fritto e le patatine, accompagnati da ottima musica. Abbiamo voluto differenziare l’offerta musicale per coinvolgere tutti: venerdì con il ballo liscio della Pinuccia Cerri Band, sabato abbiamo fatto ballare i più giovani con le sonorità soul, funk e r&b dei GroovEra, e abbiamo chiuso domenica con i balli di gruppo di Samy Note in Libertà. Senza dimenticare l’attesissima sottoscrizione a premi della domenica sera, che quest’anno metteva in palio regali importanti come smart tv, friggitrice ad aria e ingresso alle terme di Milano.
Al di là del divertimento, questa festa ha un obiettivo più profondo.
L’obiettivo principale è dire grazie e valorizzare il grande cuore dei nostri volontari. Lodi Vecchio Solidale esiste da oltre 15 anni e dietro il successo di un evento simile c’è l’impegno instancabile di oltre 30 persone. Parliamo di persone straordinarie che, dopo aver effettuato i loro normali servizi quotidiani di guida e accompagnamento a favore di chi ha bisogno, trovano ancora la forza e la voglia di venire al campo sportivo, sotto il sole, a montare le strutture, cucinare e servire ai tavoli. Queste tre serate informali servono a noi per fare gruppo, ma sono anche vitali per raccogliere i fondi necessari per garantire il nostro servizio.
A proposito di viaggi e servizi, in occasione della festa avete tracciato un bilancio delle attività dei primi sei mesi dell’anno. I numeri sono impressionanti.
Sì, i dati parlano chiaro: da gennaio a giugno abbiamo trasportato 971 persone e percorso ben 36mila chilometri. Se il trend della richiesta rimarrà questo anche nella seconda metà dell’anno, supereremo abbondantemente i 1.400 trasporti effettuati nel corso di tutto lo scorso anno. Questo vi fa capire quanto il servizio di trasporto sociale sia fondamentale per la nostra comunità.
Numeri così importanti richiedono però molte braccia. C’è sempre bisogno di aiuto?
Sempre. La nostra organizzazione è in costante crescita, ma la richiesta di aiuto da parte dei cittadini aumenta di pari passo. Per questo siamo sempre alla ricerca di nuovi “angeli custodi”: abbiamo un grande bisogno di nuovi volontari, in particolare di autisti e di accompagnatori o accompagnatrici. Chiunque abbia un po’ di tempo da dedicare agli altri troverà da noi una grande famiglia. Chi vuole conoscerci può visitare il sito e seguirci anche sui social, siamo su Facebook, Instagram e LinkedIn.
Un’ultima domanda: ci sarà una terza edizione nel 2027?
Organizzare un evento del genere è una macchina complessa e decisamente impegnativa, non lo nascondo. Però posso dirvi che molti dei nostri soci stanno già spingendo per riproporre l’appuntamento anche l’anno prossimo. Il nostro obiettivo resta quello di regalare serate allegre e solidali a Lodi Vecchio, quindi faremo di tutto per tornare!
Photogallery © Francesca Cerri






























